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Le razze feline British Shorthair

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STANDARD

Corpo: di taglia medio-grande, esprime potenza e solidità; i maschi sono massicci, spalle ampie, torace e fianchi ben sviluppati ed arrotondati.
Testa: rotonda, ampia con contorni arrotondati, mento forte e guance arrotondate; naso largo, corto e diritto.
Orecchie: ampie alla base, arrotondate, di media grandezza e ben distanziate.
Occhi: grandi e rotondi.
Collo: corto e tozzo, con muscolatura pesante, soprattutto nei maschi.
Zampe: da medie a lunghe con ossatura forte, pesante e robusta.
Piedi: di media grandezza e rotondi.
Coda: spessa alla base, si assottiglia verso la punta, rotonda.
Mantello: corto ma leggermente più lungo rispetto alle altre razze a pelo corto; tessitura compatta e densa.
Colore: il colore del mantello più diffuso e conosciuto è il blu. Oggi, oltre ai mantelli tinta unita e alle loro diluizioni, sono state selezionate molte altre varietà, come i bicolori, i tabby, quelli con il mantello argentato e quelli con il motivo siamese.
Nel British sono accettate moltissime varietà e sfumature di colore, anche se il mantello «tinta unita», forse perché meno frequente tra i gatti comuni, ha sempre avuto maggior successo rispetto ai bicolori o ai tigrati. Il blu è il colore più popolare, al punto che alcuni considerano il British di questo colore una razza a parte: in realtà è solo la varietà blu del British shorthair.

SELEZIONE E COLORI

Nel British sono riconosciuti tutti i colori, anche se il più popolare e più apprezzato è sempre stato il mantello a tinta unita.
Fra questi, senza dubbio, il più diffuso ed allevato è quello blu, nato dalle continue ibridazioni con il Persiano.
Pur essendo solo una varietà di colore, il British blu è stato spesso considerato una razza a sé. Il British blu ed il Certosino, accomunati dal colore, furono erroneamente accoppiati fra di loro, tanto che la FIFe (Federazione Internazionale Felina) decise di unificare le due razze e di adattare al Certosino lo standard del British.
Solo nel 1970 questi due gatti tornarono ad essere due razze ben distinte, con due standard diversi e ben precisi e con un solo punto in comune: il colore blu del mantello.
Per il Certosino, il colore del mantello è di fondamentale importanza, mentre per il British è solo una varietà di colore: infatti il British blu può essere accoppiato con un British di qualsiasi altro colore e quindi può nascere anche da genitori non blu. Non sono ammessi accoppiamenti con altre razze, ma per la sua robustezza e per il suo vigore viene molto spesso utilizzato negli allevamenti di Manx e di Scottish Fold.
Gli allevatori, non potendo lavorare in omozigosi (cioè non possono accoppiare Manx o Fold tra loro), ricorrono al British per ibridare le loro razze.

ACCOPPIAMENTI PERMESSI

Permessi accoppiamenti con il Burmese seal sepia.

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Dal sito www.salute.gov

È utile ricordare che i medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata Anagrafe Nazionale Felina (anagrafenazionalefelina.it) realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

È opportuno perciò effettuare la ricerca del microchip di un gatto smarrito anche in questa banca privata.