ministero
registrati

Le razze feline Cornish Rex

« Torna all'elenco razze foto esemplare

STANDARD

Corpo: cassa toracica piena e profonda, ossatura fine, alto sulle zampe, dorso arcuato, addome levrettato.
Testa: ovoide, di media taglia.
Naso: profilo romano.
Occhi: ovali, di media taglia.
Collo: fine e sottile, di media lunghezza.
Orecchie: coniche, grandi, alte.
Zampe: lunghe, con ossatura fine.
Piedi: piccoli e ovali.
Mantello: tessitura fine, dolce e densa. Onde profonde, regolari e parallele disposte anche su testa, zampe e coda.
Coda: sottile dalla base all'estremità.

SELEZIONE E COLORI

Contemporaneamente, furono scoperti altri due gatti con il mantello «strano»: il German e il Devon rex.
Il German rex, il cui mantello è dovuto alla stessa mutazione (r), è un gatto dalla struttura corporea molto più grossa e pesante rispetto al Cornish, mentre il Devon rex deve il suo mantello arricciato ad un gene diverso (re).
Dall'accoppiamento con il Devon, infatti, nacquero solo gattini con il pelo normale.
In Europa, il German ed il Cornish, nonostante fossero frutto della stessa mutazione, furono allevati separatamente, mentre negli Stati Unici, dove nel 1957 erano stati spediti alcuni cuccioli, vista la compatibilità, vennero allevati assieme.
Il Cornish selezionato negli Usa, in seguito ai ripetuti accoppiamenti con i Siamesi e gli Orientali, ha una struttura molto più leggera, slanciata e con una ossatura molto più fine rispetto a quella inglese, più pesante e massiccia.
Il Cornish venne riconosciuto in Gran Bretagna nel 1967, negli Stati Uniti nel 1979.
Sono accettati tutti i colori tinta unita, bicolori, smoke, silver, tabby, squama di tartaruga ed anche con il motivo siamese, che vengono chiamati Si-Rex.

ACCOPPIAMENTI PERMESSI

Non sono permessi accoppiamenti con altre razze.

« Torna all'elenco razze 

Dal sito www.salute.gov

È utile ricordare che i medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata Anagrafe Nazionale Felina (anagrafenazionalefelina.it) realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

È opportuno perciò effettuare la ricerca del microchip di un gatto smarrito anche in questa banca privata.